I nuovi banchi di lavoro a controllo numerico (CNC) assicurano un grado di precisione assoluto ed una lavorazione che può essere ripetuta infinite volte senza andare incontro a variazioni di alcun tipo.
Essendo quasi interamente automatizzati, questi dispositivi sono in grado di operare senza interventi da parte dell’operatore umano, ma questo non significa che la produzione di un particolare meccanico sia ormai del tutto priva di difficoltà e non richieda conoscenze avanzate. Anche nell’epoca delle automazioni totali, una conoscenza approfondita dei processi di lavorazione, delle caratteristiche dei vari materiali e del comportamento che assume il truciolo durante la fase di lavorazione, rimangono una necessità.
La saldatura MIG dell’alluminio è una procedura dalla complessità molto elevata, soprattutto se viene richiesta una lavorazione accurata e di massima precisione. Per questo motivo è necessario rivolgersi solamente ad un partner con la giusta esperienza nell’ambito della saldatura, che conosca alla perfezione le caratteristiche delle varie leghe metalliche.
Attualmente, l’industria meccanica per la produzione di componenti ad alta precisione utilizza uno specifico set di macchine utensili a funzionamento interamente automatizzato.
Questi dispositivi, chiamati anche macchine a controllo numerico, lavorano manipolando il materiale e rimuovendo le parti in eccesso, fino ad ottenere le geometrie definite nel progetto.
Prima di procedere con la produzione vera e propria di un componente su larga scala, è assolutamente necessario realizzare un prototipo da sottoporre ai test funzionali. Solo in questo modo è possibile individuare tutti gli eventuali “punti deboli” del progetto e correggerli prima di procedere con la produzione.
La produzione dal pieno è un processo produttivo che si distingue dalla fusione e dallo stampaggio in quanto prevede la rimozione del materiale in eccesso fino ad ottenere la geometria desiderata.
Per scegliere il procedimento più indicato alle vostre esigenze non dovrete fare altro che rispondere a queste semplici domande:
Una volta che sono stati realizzati i particolari secondo le specifiche richieste dal committente, il nostro staff procederà alla fase di assemblaggio meccanico così da dare forma al componente completo.
I parametri di lavorazione fanno la differenza tra un componete meccanico di alta precisione ed un particolare scadente e di bassa qualità.
Questi parametri sono numerosi e vanno dall’avanzamento alla velocità dell’utensile fino alle varie profondità di taglio. Ognuno di questi criteri vengono decisi in base alle caratteristiche del materiale da lavorare ed alle richieste definite dal committente in fase di progettazione, con l’obbiettivo di ridurre il più possibile i tempi di produzione e garantire la massima qualità superficiale.
Il processo di filettatura prevede la sagomatura delle superfici di 2 pezzi meccanici così da permetterne l’accoppiamento elicoidale.
L’esempio più comune di una superficie filettata è la classica vite in metallo, la cui superficie presenta una struttura elicoidale a rilievo che ne permette l’accoppiamento con un bullone, un dado od una ghiera.
I polimeri plastici non hanno le stesse prestazioni di resistenza e durevolezza del metallo, ma grazie alla loro notevole resistenza alla corrosione ed al loro notevole rapporto resistenza/peso, trovano comunque numerosi ambiti di applicazione.
Vediamo in quali circostanze è consigliato utilizzare i particolari in plastica rispetto ai componenti metallici.
Nel gruppo dei metalli non ferrosi sono inclusi gli allumini, il bronzo, l’ottone e tutte quelle leghe che non contengono ferro.
Per le loro caratteristiche di leggerezza, duttilità e resistenza agli agenti chimici, queste leghe possono sostituire l’acciaio inox in diversi settori produttivi industriali.
Possiamo trovare pezzi meccanici realizzati con metalli non ferrosi in ambienti lavorativi nei quali vi è una forte presenza di sostanze corrosive. Il bronzo e l’alluminio, in particolare, sono degli ottimi materiali con i quali realizzare valvole, ingranaggi e guarnizioni. Mentre l’ottone (lega di rame e zinco) è perfetto per tutti quei contesti nei quali vi è un problema di abrasione.