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Ossidazione anodica dell’alluminio, protezione del metallo tramite strati di ossido

Ossidazione anodica dell’alluminio, protezione del metallo tramite strati di ossido

by Terenziconcept |23 agosto 2017 | Blog

Tra i vari trattamenti superficiali e termici più richiesti eseguiti da Baldacci Meccanica vi è sicuramente l’ossidazione anodica dell’alluminio, uno dei dei processi galvanici più diffusi al mondo che interessa settori che vanno dall’architettura all’aeronautica, dagli attrezzi sportivi  allo spazio, dalla meccanica all’ elettronica, per applicazioni puramente decorative oppure funzionali.

Spiegato in parole povere, l’ossidazione anodica è un trattamento superficiale indotto che generare un sottile strato protettivo capace di conferire maggiore resistenza del metallo ai processi di ossidazione. Questo trattamento si rivela indispensabile nel momento in cui si desidera conferire una determinata colorazione al componente in alluminio senza rischiarare di rovinarne la superficie, o proteggerlo dalla corrosione senza intaccare la durabilità.

ossidazione anodica dell’alluminio, trattamenti preliminari

Prima di passare all’ossidazione anodica vera e propria, il componente che si desidera trattare deve essere sottoposto ad un processo preliminare al fine di proteggerne le proprietà più importanti.

Il “pezzo” iniziale viene quindi spazzolato nel caso presenti alcune imperfezioni; sgrassato, qualora si evidenzi la presenza di uno strato oleoso; oppure satinato per uniformare la superficie. Una volta ottimizzato, il pezzo viene quindi sottoposto ad anodizzazione nel modo descritto sopra. Baldacci Meccanica dispone di tecnologie di ultima generazione e di un personale tecnico altamente specializzato nell’applicazione di trattamenti ad hoc per superfici metalliche secondo le indicazioni fornite da ciascun committente.

ossidazione anodica dell’alluminio, il processo completo

L’ossidazione anodica è un processo elettrochimico indotto che permette di creare un strato superficiale di ossido in grado di proteggerlo efficacemente dai più comuni processi di corrosione. Per ottenere tale risultato il componente metallico viene immerso all’interno di una soluzione chimica tramite il quale vengono fatte passare delle scariche elettriche indotte dall’esterno; questo genera una trasformazione chimica che consiste nel trasferimento di ioni negativi (prodotti dalla dissociazione dell’ossigeno presente in soluzione) direttamente sulla superficie del metallo che funge come polo positivo. Su di essa viene depositato quindi uno strato di cariche elettriche negative in grado di formare una pellicola protettiva altamente porosa che consente sia di proteggere il metallo dagli agenti esterni, sia di colorare facilmente il singolo componente.